Home Page
La vera ricchezza sono le persone: senza di esse non c’è comunità di lavoro, non c’è impresa, non c’è economia. La sicurezza dei luoghi di lavoro significa custodia delle risorse umane, che hanno valore inestimabile agli occhi di Dio e anche agli occhi del vero imprenditore. (Papa Francesco)
“La cecità è la causa ultima della guerra, ogni guerra è irrazionale.
Preghiamo, impegniamoci per la Pace”
Il messaggio per la pace di Papa Francesco del 1° gennaio 2025 >>
La preghiera di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo - Chiesa S. Domenico, Palermo, 4 novembre 2022
Papa Francesco ha detto: “La preghiera è la forza della pace” (Angelus, 23 ottobre 2022). Invito tutti noi stasera a una corale preghiera: tutte le fedi, tutte le confessioni religiose, tutti gli amanti e le amanti del dialogo e della pace, tutti i ricercatori di pace. Una preghiera intesa non come delega di responsabilità che invece ci appartengono, non come uno stucchevole aspettare una soluzione che pensiamo non dipendere da noi. Pregare, stasera, vuol dire concentraci profondamente, rientrare in noi stessi per attingere nella preghiera la nostra forza, quella della profezia della pace.
In evidenza
19 marzo 2025 -
GIUBILEO DEL MONDO DEL LAVORO - FESTA DI S. GIUSEPPE

I N V I T O
A tutti i lavoratori e le lavoratrici e le loro famiglie, alle Associazioni di categoria e le associazioni del mondo del lavoro, alle organizzazioni sindacali
Il giubileo del 2025, desiderato da Papa Francesco e da lui indetto, si lascia guidare dal tema "la speranza non delude".
La realtà del giubileo, così come descritta nelle prime pagine fondative della fede ebraico cristiana, è un istituto economico sociale legato intimamente ad una realtà peculiarmente teologale: il partecipare al riposo sabbatico del Signore. Nelle sue origini, dunque il giubileo si offre come orizzonte dischiuso al mondo del lavoro e delle relazioni sociali. Orizzonte che apre a prospettive nuove, liberanti da ogni prevaricazione e che rimettono in gioco la fraternità umana per un nuovo inizio che essa non detiene ma che le è affidato in dono. Gli sviluppi e i successivi elementi caratterizzanti che, alla luce dell'incontro con Gesù Cristo, il giubileo cristiano ha avuto a partire dal secolo XIV ritornano in vario modo a queste lontane origini.
Da ciò si comprendono bene i riferimenti che la bolla d'indizione, Spes non confundit, fanno al tema del lavoro, della giustizia sociale ed economica, della pace e della salvaguardia del creato. Papa Francesco al numero sette della bolla ci ricorda dunque che «Oltre ad attingere la speranza nella grazia di Dio, siamo chiamati a riscoprirla anche nei segni dei tempi che il Signore ci offre», ponendo quindi «attenzione al tanto bene che è presente nel mondo per non cadere nella tentazione di ritenerci sopraffatti dal male e dalla violenza». Ma nello stesso tempo a tutti noi i segni dei tempi «chiedono di essere trasformati in segni di speranza» esigendo e rendendo possibile una adeguata risposta in forma personale e in rinnovate alleanze sociali nella fraternità umana.
Nell'ultimo numero infine leggiamo: «Il prossimo Giubileo, dunque, sarà un Anno Santo caratterizzato dalla speranza che non tramonta, quella in Dio. Ci aiuti pure a ritrovare la fiducia necessaria, nella Chiesa come nella società, nelle relazioni interpersonali, nei rapporti internazionali, nella promozione della dignità di ogni persona e nel rispetto del creato. La testimonianza credente possa essere nel mondo lievito di genuina speranza, annuncio di cieli nuovi e terra nuova (cfr. 2Pt 3,13), dove abitare nella giustizia e nella concordia tra i popoli, protesi verso il compimento della promessa del Signore.
Lasciamoci fin d'ora attrarre dalla speranza e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano».
Accogliendo tale dono il nostro vescovo, in ascolto degli aneliti del cuore di tanti uomini e donne della nostra Chiesa di Palermo e della nostra più ampia società civile, ha la gioia di invitarvi al Giubileo del mondo del Lavoro:
Chiesa San Giuseppe dei Teatini "ai Quattro Canti",
F.to
- Alfonso Liotta, Assistente P.S.L. Arcidiocesi di Palermo
- Luisa Capitummino, Direttore P.S.L. Arcidiocesi di Palermo
8 marzo 2025
LA FESTA DELLE DONNE
Nella occasione della festa delle donne 2025 publichiamo l'articolo a firma di PINO ESPOSITO pubblicato dall'OSSERVATORE ROMANO del 27 marzo 2025 dedicato al tema: "sguardi sulla vita e sull'umano"
L’ultima enciclica di Giovanni xxiii, affrontando la questione della pace, si confronta anche con l’ingresso delle donne nella vita pubblica, riconoscendolo come una conquista dei popoli di civiltà cristiana. La Pacem in Terris sottolinea come, in questa tradizione, la “coscienza della propria dignità” appaia, per le donne, più marcata e operante (§ 22 del capitolo sull’ordine conviviale tra gli esseri umani, 11 aprile 1963).
Il tema della dignità, sollevato sul piano dei diritti civili, emerge infine anche sul piano teologico e salvifico, senza ridursi alla sola — seppur legittima ed edificante — emancipazione sociale. Negli anni Settanta, nel periodo della “Contestazione”, la Chiesa attribuisce infatti la “singolare dignità” delle donne non tanto alla giurisprudenza quanto all’adorazione, eminentemente femminile, del “neonato Principe della Pace”. In questa prospettiva mariana, viene dunque proposto un modello alternativo.
Per questo motivo, Paolo vi istituisce la Giornata mondiale della pace l’8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, poi celebrata ogni anno, secondo la riforma liturgica del rito romano, il 1º gennaio, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio. In tal modo si richiama il ruolo di Maria, definita “nuova Donna”, nel “mistero della salvezza” (Marialis Cultus, 2 febbraio 1974).
Il “genio della donna” è evocato nella lettera apostolica Mulieris Dignitatem, in cui la “dignità” femminile, oltre a riguardare la sfera sociale, abbraccia «ciò che è essenzialmente umano». Essa si fonda sull’affidamento, da parte di Dio, «in un modo speciale», della cura dell’essere umano alla donna (15 agosto 1988).
Questo concetto si inserisce nel solco del concilio Vaticano ii, che, nella sua sessione conclusiva, aveva riconosciuto nelle donne il «mistero della vita che comincia», assegnando loro il compito di «salvare la pace del mondo» («Spetta a voi…», si legge nel messaggio dell’8 dicembre 1965).
Seguendo questa prospettiva, Giovanni Paolo ii dedica alle donne la 28ª Giornata mondiale della pace, ponendo l’accento sul tema dell’educazione e quindi sul ruolo dell’“educatrice”. Egli sottolinea la responsabilità «che Maria assume, tra tutte le donne e in particolare tra le madri, nel progetto che Dio realizza «in lei per la salvezza dell’intera umanità» (1º gennaio 1995).
Nella Lettera alle donne, papa Wojtyła richiama nuovamente il loro “genio”, che, nella figura della Madonna, si esprime nell’unione tra il regno di Dio e il servizio d’amore (29 giugno 1995), inserendolo in un contesto di particolare rilevanza per la politica internazionale.
Nel nuovo millennio, Benedetto xvi esorta a riscoprire nelle donne il patrimonio di fede in Cristo. Rilegge i passi di Mt 27, 56-61 e Mc 15, 40 sulle donne presenti davanti alla Croce, mettendone in risalto il ruolo di vere protagoniste. La loro presenza in primo piano accentua l’assenza dei “Dodici” (neanche Giovanni è menzionato), poiché esse «non abbandonarono Gesù nell’ora della Passione» (Le donne a servizio del Vangelo, 14 febbraio 2007).
Durante il Giubileo straordinario della misericordia, viene ribadito che “Maria” — insieme al «discepolo dell’amore» — è testimone delle parole di perdono di Gesù. Una donna, infatti, è presente nell’ascolto del «perdono supremo» che «non conosce confini» (Misericordiae Vultus, 11 aprile 2015).
Nella Gaudete et exsultate, Papa Francesco sottolinea come il “genio femminile” sia uno degli stili “indispensabili” della chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (cap. i, § 12, 19 marzo 2018). Il Santo Padre, che nel 2015 istituisce una Consulta femminile all’interno del Pontificio Consiglio della cultura, declina al femminile i suoi appelli alla pace. Avanza una delle formule più incisive: “La pace è donna”. In altre parole, afferma che «il sogno della pace si realizza guardando alla donna», alla sua grazia nel dono della vita, poiché le donne «danno la vita» e ne sono custodi sin dall’origine (8 marzo 2019).
La teologia del femminismo cristiano invita a riconoscere nel «corpo di una donna» il mezzo attraverso cui «è arrivata la salvezza per l’umanità». Ogni violenza inflitta alla donna equivale a «una profanazione di Dio, nato da donna» (Omelia nella solennità di Maria Madre di Dio, liii Giornata mondiale della pace, 1º gennaio 2020).
Nel 2022, Papa Francesco ribadisce: «La Chiesa è donna». Con questa riformulazione del legame tra donna e pace, si riafferma che «Dio […] da una donna ha preso l’umanità» (lv Giornata mondiale della pace, santa messa).
Nel 2024, nei discorsi sulla pace, si intensificano i riferimenti alla questione femminile. Si invita a «guardare alle madri e alle donne […] per uscire dalle spirali della violenza […], e tornare ad avere sguardi umani» (Omelia nel giorno della Theotókos). Il «contributo femminile» appare «più che mai indispensabile» per un’umanità «sfregiata […] dalla guerra». Questo apporto mette in luce nelle donne doti di «artigiane [artefici], collaboratrici del Creatore a servizio della vita» (7 marzo).
Nel documento finale della seconda sessione della xvi Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, dedicata al tema della “Chiesa sinodale”, si presta particolare attenzione a Maria di Magdala, evidenziando che «a una donna» era stato «affidato il primo annuncio della Risurrezione». In Gv 20, 1-2, si riconosce il ruolo preminente da lei rivestito nella storia della salvezza (§ 60, 26 ottobre).
A una donna, Maria, “Regina della Pace”, il Pontefice affida la supplica affinché «tacciano ovunque le armi», in un’orazione pronunciata per il Giubileo delle Forze Armate, il 9 febbraio 2025. Nell’omelia si mette in luce la «presenza sacerdotale» in ambito militare, sottolineando il ruolo dei cappellani, chiamati a insegnare agli eserciti a pregare l’Ave Maria e a trarre ispirazione dall’amore trascendente di una madre per i propri figli.
6 marzo 2025
CONVEGNO: COSTRUIRE LA PACE
Teatro di Palazzo Butera, Bagheria
L’ iniziativa è stata promossa dalla dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro (P.S.L.), dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali dell’Arcidiocesi di Palermo, dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Comune di Bagheria che si ringraziano anche per l’ospitalità e il supporto per l’organizzazione.
È un’iniziativa che si è svolta in un momento complicato della nostra storia, In cui tante, troppe guerre continuano a provocare morte, distruzione e desiderio di vendetta Ma è proprio in questo momento che diventa ancora più importante condannare la logica della violenza, dell’odio, della guerra impegnandoci invece a promuovere la logica del dialogo, della fratellanza e della riconciliazione.
Luisa Capitummino, Direttore dell’Ufficio P.S.L. dell’Arcidiocesi, moderatrice dell’incontro, ha sottolineato nel suo intervento di presentazione dell’evento che: “Stiamo vivendo una guerra mondiale a pezzi come ci dice Papa Francesco, perché le sorti dei Paesi sono tra loro fortemente connesse nello scenario mondiale” per interessi economici e di supremazia. Ma la guerra è “un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male come ci ricorda anche il nostro Arcivescovo don Corrado Lorefice”.
Oggi si invoca da diverse parti una pace autentica e durevole. E noi siamo convinti che sia possibile costruirla con la buona volontà di tutti”, ma qual è la via da percorrere? può essere davvero il riarmo delle nazioni, dell’Europa?
La pace e la stabilità internazionali, possono essere fondate su un falso senso di sicurezza, sulla minaccia di una distruzione reciproca o di un totale annientamento o ancora sul semplice mantenimento di un equilibrio di potere? Oppure La pace autentica e durevole può essere costruita attraverso un dialogo vero, un ascolto reciproco, scegliendo la negoziazione quale unica via da percorrere per la pace, attraverso una diplomazia che mai taglia ma sempre cuce e che non esclude mai nessuno, nei rapporti tra le nazioni, i popoli, gli Stati?
E ancora ci domandiamo è possibile costruire la pace avendo come obiettivo finale l’eliminazione totale delle armi nucleari quale sfida e imperativo morale e umanitario? È possibile immaginare un mondo di “fratelli tutti” in cui l’amore vinca sull’odio e il bene comune vinca sull’egoismo e l’interesse di parte? Il noi vinca sull’io?”
Interrogativi a cui gli interventi che si sono succeduti durante l’incontro, hanno offerto un contributo di riflessione a cominciare dalla introduzione fatta da Vincenzo Ceruso, segretario diocesano della Cdal dell’Arcidiocesi di Palermo, cui hanno fatto seguito i relatori Emiliano Abramo della Comunità di Sant’Egidio, -Keith Abdelhafid (Presidente della Comunità islamica di Sicilia).
L’incontro è stato concluso dal nostro Arcivescovo Don Corrado Lorefice che da sempre nella sua azione pastorale e non solo è un testimone ed un costruttore di pace.
Ringraziamo per la presenza in particolare: le autorità civili e militari, il icario territoriale don Fabrizio Moscato, i parroci di Bagheria, Padre Francesco Stabile, la Caritas interparrocchiale di Bagheria, gli studenti e gli insegnanti del corso serale dell’Istituto Salvo D’acquisto, gli studenti accompagnati dagli insegnanti e la coordinatrice dell’Istituto Cpia Palermo2, sede di Bagheria che provenendo da nazioni diverse, all’inizio dell’incontro hanno voluto dare un loro contributo pronunciando frasi sulla pace nella loro lingua di origine.
la foto galleria dell'evento:
27 febbraio 2025
“Algoritmi e intelligenza artificiale: quale futuro? Rischi e prospettive nell’ambito educativo, sociale e del lavoro”
E’ stato questo il tema dell’incontro che si è tenuto il 27 febbraio 2025 alle ore 17.30 presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”.
L’ incontro è stato promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, dai Circoli Culturali Giovanni Paolo II e dall’AGESC in collaborazione con numerose realtà educative del mondo della scuola.
Dopo i saluti del Prof. Vito Impellizzeri, Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, di Fabrizio Ferrandelli, Assessore del Comune di Palermo, in rappresentanza del Sindaco e la Introduzione di Luisa Capitummino, Direttore Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell' Arcidiocesi di Palermo, sono intervenuti:
- Prof. Arcangelo Pignatone, della Equipe formativa territoriale italiana: sul tema "Il dato scientifico, sviluppo dell’IA nel campo educativo";
- Prof. Pasquale Massimo Picone, dell’Università degli Studi di Palermo sul tema "Opportunità e rischi della IA nel mondo del lavoro e delle imprese";
- P. Alberto Carrara, LC., Ateneo Pontificio Regina Apostolorumsul tema "l’intelligenza artificiale e gli aspetti etici e antropologici".
L’incontro, moderato dalla giornalista Adele Di Trapani, è stato concluso da S .E. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.
Tra il numeroso pubblico che ha partecipato all'evento erano anche presenti i ragazzi del don Bosco Ranchibile, del Gonzaga e dell'associazione Erripa Achille Grandi.
Di seguito il testo della introduzione ai lavori del convegno fatta da Luisa Capitummino, Direttore dell'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro dell'Arcidiocesi di Palermo:
"Benvenuti a tutti e grazie per aver partecipato così numerosi a questo nostro incontro. Il convegno di oggi , dal titolo “Algoritmi e intelligenza artificiale: quale futuro? ” , voluto dal nostro rcivescovo don Corrado L o refice , nasce dal desiderio di vol ere dare un contributo su un tema di grande attualità e che avrà sempre di più un impatto importante in tutti i settori della nostra società , rappresenta un nodo una tra le più importanti sfide che l’umanità è chiamata ad affrontare .
Papa Francesco partecipando alla sessione del G 7 sull’I. A. la definisce uno strumento “affascinante e tremendo”, capace di apportare grandi benefici, ma anche di generare pericoli . Proprio perché è uno strumento, i benefici o i danni che essa porterà dipenderanno dall’ impiego che ne farà l’uomo; ecco perché l’intelligenza artificiale necessita di un’etica e di una “ sana
politica ” che ne guidi no lo sviluppo e l’applicazione.
Ma nello stesso tempo, siamo altrettanto consapevoli che spetta anche ad ognuno di noi , a livello personale e come C hiesa, impegnarci affinché l’I.A. possa essere al servizio della persona e del bene comune e non il suo contrario . Papa Francesco, infatti, mette in guardia tutti noi dal rischio di delegare alle macchine decisioni che spettano all'uomo, soprattutto quando queste hanno un impatto sulla vita delle persone.
Con l’aiuto dei nostri autorevoli relatori, che ringraziamo immensamente per avere accolto il nostro invito, il Prof. Pignatone, il Prof Picone e Padre Carrara, p roveremo a dare un contributo in sintonia a quanto auspicato da Papa Francesco e a d offrire alcuni spunti di riflessione , senza volere essere esaustivi, senza grandi entusiasmi, ma anche senza timori. Consapevoli della complessità e della vastità del tema , in questo nostro convegno affronteremo in particolare quelle che possono essere le implicazioni, le potenzialità, i rischi e le prospettive dell’I.A. nel campo educativ o e nel mondo sociale e del lavoro. Due ambiti che sono già oggetto di grande attenzione pastorale da parte del nostro Arcivescovo e della nostra Chiesa diocesana , da una parte in riferimento soprattutto a ll’emergenza educativa e al bisogno dei nostri
giovani di essere ascoltati e accompagnati nella loro crescita, e dall’altra al preoccupante fenomeno dello spopolamento che costringe sia i giovani, che gli adulti fuoriusciti dal mondo del lavoro, a lasciare la nostr a Sicilia alla ricerca di una propria realizzazione.
Concludo questa mia breve introduzione ringraziando di cuore, il gruppo di lavoro che ha collaborato in questi mes, con l’ Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro per la preparazione di questo convegno, ossia padre Paolo Cerquitella della congregazione dei Legionari di Cristo, responsabile dei circoli culturali Giovanni Paolo II e assistente spirituale dei gruppi dei laici del Regnum Christi, Maurizio Nobile presidente provinciale di Palermo dell’Agesc (Ass. Genitori scuole cattoliche), la prof.ssa Dominique Matranga , membro dello staff dei circoli culturali Giovanni Paolo II e Padre
Vagnarelli, direttore dell’ufficio pastorale della nostra diocesi che ha condiviso sin dall’inizio l’iniziativae ne ha supportato la sua realizzazione.
Infine desidero ringraziare per la preziosa collaborazione la Facoltà Teologica di Sicilia e il suo preside il prof. Vito Impellizzeri, e tutte le realtà che hanno condiviso la promozione di questa iniziativa, la Fondazione Gesuiti Educazione, la Fidae ( Federazione di istituti dipendenti autorità ecclesiastica), la Fism (Federazione Italiana scuole materne), il CNOS (Centro nazionale Opere Salesiane) , il Ciofs (Centro Italiano opere femminili salesiane) e la CDO (Compagnie delle opere educative) .
Adesso, con piacere, cedo la parola alla moderatrice Adele Di Trapani, giornalista, autrice di libri, scrive per varie testate e collabora con Radio Spazio Noi, l’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, che ringrazio con grande affetto per avere accettato subito e con gioia , all’invito di moderare questo nostro convegno."
La foto galleria dell'evento:
9 giugno 2024
Sogniamo un nuovo umanesimo europeo
Sogniamo con Papa Francesco: «Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo, “un costante cammino di umanizzazione”, cui servono “memoria, coraggio, sana e umana utopia”» (Discorso, Vaticano, 6 maggio 2016).
7 MAGGIO 2024
Tragedia sul lavoro a Casteldaccia,
“Queste morti sono una sconfitta sociale, una ferita che riguarda tutti, non
possiamo rassegnarci agli incidenti sul lavoro, non possiamo essere
indifferenti”
intervento dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice >>
8 aprile 2024
Pubblicata oggi dal Dicastero della Dottrina della Fede la dichiarazione
DIGNITA’ INFINITA circa la Dignità umana
La Dichiarazione del Dicastero parla di «dignità infinita», intendendo con questo aggettivo che la dignità è esente da limiti quantitativi nel tempo e nello spazio: è in ogni uomo, in tutti gli uomini; da sempre e per sempre; ovunque. La dignità riguarda l’uomo in quanto uomo, al di là di ogni apparenza esteriore sul piano fisico, psichico e/o sociale o oltre ogni caratteristica concreta. L’uomo è degno a prescindere dalla fase di sviluppo che ha raggiunto (può essere un embrione o un soggetto morente); a prescindere dalle capacità che manifesta (può essere non ancora in grado o non più in grado di ragionare, volere, decidere); a prescindere dalle condizioni fisiche e/o psichiche (può essere sano o malato, abile o disabile); a prescindere dalle condizioni sociali (può essere ricco o povero); a prescindere dall’appartenenza etnica (può avere un diverso colore della pelle o appartenere a differenti culture). La dignità è umana in quanto “prescinde da” circostanze, situazioni e caratteristiche specifiche che ci rendono tutti “diversi” l’uno dall’altro. La dignità riguarda il nostro “essere” che ci costituisce come “uguali”.
Molti i temi di bioetica menzionati: aborto, maternità surrogata, eutanasia e suicidio assistito, richiamando alla «cultura della vita» dall’inizio alla fine contro la «cultura dello scarto». Anche i temi delle nuove tecnologie digitali sono menzionati, con le sfide e i pericoli che portano con sé. La Dichiarazione dunque ci stimola ad aprire gli occhi, a non «attenuare la coscienza», ma a identificare le violazioni, a porre attenzione anche a quelle meno evidenti, più silenziose, nascoste dietro linguaggi ambigui o a ideologie subdole, per comprendere che ogni violazione della dignità è una sconfitta per l’uomo e per l’umanità. (da “ Avvenire.it “)
Dichiarazione Dignità infinita circa la dignità umana - scarica il testo in formato pdf >>
6 MARZO 2024
Conferenza Episcopale Siciliana - Comunicato Stampa del 5 marzo 2024 sul Disegno di legge sulla Autonomia Differenziata in discussione al Parlamento
I Vescovi delle diocesi di Sicilia continuano a seguire con attenzione l’iter della proposta di legge sull’Autonomia differenziata attualmente in discussione alla Camera dopo l’approvazione in
Senato il 23 gennaio scorso. Già in data 23 maggio 2023 la CESi, attraverso il Vescovo delegato per la Pastorale Sociale aveva presentato le osservazioni all’originario DDL, dopo aver consultato la
Commissione regionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato, l’Osservatorio Giuridico-Legislativo e la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali
(CRAL); osservazioni regolarmente registrate presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato (seduta n. 67).
Diverse sono state le criticità rilevate nella comunicazione al Senato che in parte sono state recepite. Tuttavia ne permangono ancora altre, specialmente in riferimento alla particolare autonomia di cui gode la Sicilia, essendo una regione a Statuto speciale ma che non ha visto ancora non del tutto attuato quanto contemplato in esso. (continua ... >>)
DOCUMENTO PREPARATORIO
Settimana sociale 2024.
Cei: “Non c’è democrazia senza partecipazione”
Pubblicato oggi il Documento preparatorio dell'evento, in programma a Trieste dal 3 al 7 luglio 2024 sul tema: "Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro".
“Nella società italiana si legge il desiderio di una ripartenza che stenta ad arrivare, di qualcosa che faccia riscoprire il valore di una nuova cittadinanza fondata sul contributo di tutti”. Ne è convinta la Chiesa italiana, che nel documento preparatorio della Settimana sociale dei cattolici in Italia, in programma a Trieste dal 3 al 7 luglio 2024 sul tema “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro”, sulla scia della “Fratelli tutti” di Papa Francesco ricorda che “il cristianesimo non è una competenza, non è un ideale astratto o una morale etica e sociale, ma un desiderio profondo che ci fa cercare la pienezza dell’amore” e ne rilancia le parole-chiave: “fraternità, ospitalità, amicizia sociale, pace, tenerezza, dialogo, cultura dell’incontro, riconciliazione, creatività, amore per il bene comune. (dal comunicato della SIR - Agenzia di informazione)
Link al sito settimanesociali.it per scaricare il documento preparatorio in formato PDF >>
BUONE PRATICHE PER LA SETTIMANA SOCIALE 2024 A TRIESTE
Camminiamo Insieme
Facciamoci sempre più compaginare dallo Spirito Santo, per essere sempre più Chiesa sinodale e accolita
Una firma contro il cibo sintetico: scatta la mobilitazione Coldiretti
L'Arcidiocesi di Palermo aderisce e fa propria l'iniziativa della Coldiretti per una grande mobilitazione contro il cibo sintetico, promuovendo la raccolta di firme sul territorio dell'Arcidiocesi con l’obiettivo di promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi. Per info link al sito della Coldiretti >>
7° Seminario Nazionale di pastorale sociale (Palermo, 8-11 febbraio 2023)
" LA PARTE MIGLIORE" (Lc. 10, 42)
La formazione spirituale nella pastorale sociale
Il contributo della PSL ai Cantieri di Betania
"l’icona evangelica di Marta e Maria spiega che l’interesse dalla Chiesa per il sociale e il politico parte dall’ascolto della Parola” (Mons. G. Marciante, vescovo di Cefalù e delegato CESi per i Problemi sociali e il Lavoro). Sintesi e atti dei lavori del seminario >>
Ambiti propri della Pastorale sociale e del lavoro, in sintonia con gli orientamenti pastorali della Diocesi, sono: i problemi sociali (economia e politica), lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato.
Attività ed iniziative:
- offre un contributo per il sostegno e il coordinamento delle iniziative pastorali delle Comunità parrocchiali nel territorio
- promuove lo studio dei documenti del Magistero e ne favorisce l’accoglienza;
- cura la verifica della situazione pastorale e l’approfondimento dei temi di maggior rilievo e urgenza;
- valorizza i soggetti operanti nel proprio settore ai vari livelli, favorendo intese e sinergie, e ne promuove la formazione;
- cura la preparazione e lo svolgimento di convegni, seminari e altri incontri
Focus, la Dottrina Sociale della Chiesa
-
Il testo completo della Enciclica di Papa Francesco "Laudato sì" >>
- “Mai come in questo tempo deve essere forte l’impegno nel realizzare una casa comune dove ogni essere umano possa godere, in armonia e in fratellanza, dei beni destinati a tutti” ( Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo dell'8.10.22) >>
Focus, impegno sociale e lavoro
La vera ricchezza sono le persone"
Dal dramma delle morti sul lavoro alla cultura della cura
Il testo messaggio dei Vescovi Italiani per il 1° maggio 2022 >>
Il Progetto Policoro, progetto pastorale della Chiesa Italiana, affidato agli Uffici: Pastorale dei Problemi Sociali e del Lavoro, Pastorale Giovanile e Caritas Diocesana, finalizzato a vivificare il mondo del lavoro alla luce del Vangelo, promuovere la cultura di impresa e prendersi cura dei giovani che vogliono creare lavoro. sito web >> - pagina FB >>
Mettere a frutto le potenzialità della Sicilia!
Mons. Corrado Lorefice con il movimento le "valigie di cartone" fondato da Padre Garau per un patto di generazionalità a favore dei giovani siciliani >>
La Settimana sociale di Taranto non è stata un evento, ma un percorso. Un «punto di svolta» in tema di lavoro e di ambiente su cui costruire il futuro e la cura della casa comune
Link agli atti pubblicati >>
L'Ufficio della P.S.L. insieme ad altri 5 uffici pastorali dell'Arcidiocesi per un turismo religioso che sia incontro e condivisione di cammino di fede e risorsa per creare occasioni di lavoro.
turismo.chiesadipalermo.it >>
Le buone notizie dalla cronaca dell'impegno sociale del terzo settore dal "Ilmediterraneo24.it", gesto concreto del Progetto Policoro - Arcidiocesi di Palermo, nato dalla prima edizione del contest “New Technology for Welfare Lab”.
Link al sito >>
Focus, Salvaguardia e Cura del Creato
Ascoltare il Creato facendo come Mosè davanti al roveto, per passare da un atteggiamento di saccheggio verso la casa comune a quello della meraviglia e della custodia.
pagina dedicata >>
Di fronte alla grave crisi energetica, diventa ancora più urgente, porre l’ecologia integrale al centro delle strategie pastorali della Chiesa nel promuovere la diffusione di buone pratiche e la nascita di Comunità energetiche.
Pagina dedicata >>
Petizione all'Amministrazione Comunale della Comunità dei cristiani della città di Palermo, per sollecitare interventi attuativi di misure concrete e immediate in risposta ai bisogni e alle attese della cittadinanza.
Pagina dedicata >>
Focus, Pace, Giustizia e Legalità
"Verrà il giudizio di Dio" >>
(San Giovanni Paolo II)
“Non cercate voti, cercate persone.
Dite di no alla mafia" >>
(Mons. Corrado Lorefice
Arcivescovo di Palermo)
Prese di pozione e manifestazioni in Diocesi di contrasto alla mafia >>

Siglato protocollo d'intesa tra commissione regionale Antimafia e Cesi
Il testo del messaggio per la giornata della pace 2024 di Papa Francesco
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PACE